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Combattere
l'umidità
Il legno è una fibra viva, che varia di volume con il variare
dell'umidità propria ed ambientale, tendendo ad una continua
ricerca di equilibrio con le mutevoli condizioni termoigrometriche
dell'ambiente che lo circonda; può pertanto subire variazioni
dimensionali in aumento o diminuzione a seconda che acquisti o
perda umidità. Per evitare modifiche dimensionali è
necessaria in primo luogo una buona stagionatura, che, attraverso
un processo di essiccazione naturale o artificiale, faccia perdere
al legno l'acqua conservata, immediatamente dopo il taglio, nelle
sue cavità e pareti cellulari. L'umidità residua
deve essere pari al (9±2)% in peso: tasso considerato ottimale
per garantire al legno una eccellente stabilità e inalterabilità
nel tempo negli ambienti abitati. Tutti i parquets ALI sono sottoposti
ad una stagionatura che presenta questo tasso di umidità
residuale. Il legno con requisiti di essiccazione corretti è
comunque soggetto a modifiche dimensionali legate all'umidità
ambientale, modifiche non avvertibili nelle normali condizioni
degli spazi domestici. I pericoli maggiori si presentano di solito
nel momento della messa in opera del parquet. Nel caso in cui
i massetti o gli ambienti dove si dovrà applicare il pavimento
in legno non abbiano un corretto grado di umidità, possono
prodursi sgradevoli effetti (rigonfiamenti, distacchi, ondulazioni,
ritiri, fessurazioni), che si eviteranno prendendo le seguenti
precauzioni.
1. Attendere,
favorire e mantenere la disidratazione del sottofondo
2. Accertarsi del
grado di umidità del sottofondo utilizzando un igrometro
a carburo
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