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1.
La consistenza del massetto
Il massetto, sia esso tradizionale, che in anidrite o con leganti
idraulici a rapida essiccazione, in ogni caso realizzato con spessore
uniforme di almeno 4 cm, deve sempre avere una compattezza idonea
a sopportare le trazioni del parquet e consentire un adeguato
ancoraggio; non devono essere presenti crepe o fessurazioni non
ferme. La classe di resistenza del massetto dovrebbe essere almeno
di 200÷250 kg/cmq: di conseguenza il massetto ad un primo
esame non deve presentare impronte al battere del martello da
750 grammi.
Un buon massetto tradizionale può essere realizzato utilizzando
350 kg di cemento Portland 32,5 per ogni metro cubo di inerti,
costituiti da ghiaia con granulometria 0÷0,8 cm, avendo
particolare cura ad avere, all'atto della posa, il più
basso rapporto possibile acqua/cemento (A/C < 0,5). E' buona
norma inserire nel getto una rete elettrosaldata in tondino d'acciaio,
con diametro di 3 mm, a maglia quadrata con passo di 5 cm. Se
il massetto risulta di bassa resistenza e coesione, si può
valutare la possibilità di consolidarlo con l'impiego di
appositi prodotti, seguendone strettamente le indicazionid'uso.
2. Impianti di riscaldamento
o raffrescamento a pannelli radianti sotto il pavimento
Non vi sono particolari controindicazioni per la posa su massetti
al cui interno siano inseriti gli elementi radianti per la realizzazione
di pavimenti riscaldanti o raffrescanti. I tubi devono essere
fissati e mantenuti in posizione tale che lo spessore minimo del
calcestruzzo a ricopertura dei medesimi sia almeno di 3 cm, al
fine di permettere una uniforme e non concentrata diffusione del
calore. Inoltre le condizioni termoigrometriche locali devono
presentare determinate caratteristiche in corrispondenza del legno
(temperatura 15÷25 °C - umidità dell'aria 45÷60
%)
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