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5.
La posa su pavimentazione esistente
Se il piano di posa è costituito da un pavimento già
esistente, in legno, marmo, pietra, ceramica, cotto e simili,
che non si intende rimuovere, oltre ad eseguire uno specifico
controllo della robustezza della vecchia pavimentazione e della
sua perfetta aderenza al massetto, occorre procedere ad una corretta
preparazione della superficie. Tale preparazione consiste in una
radicale eliminazione dei grassi (cere, prodotti lucidanti, ecc.)
e di eventuali vernici, ottenibile mediante levigatura o graffiatura,
sì da rendere la superficie di posa perfettamente atta
al migliore ancoraggio del collante. In presenza di una vecchia
e solida pavimentazione in legno con orditura principale in una
direzione, il nuovo pavimento va posato con orditura ortogonale
a quella sottostante.
6. Il piano di posa in pannelli costituiti da materiali legnosi
Il piano di posa può essere realizzato con pannelli costituiti
da materiali legnosi, preferibilmente di tipo idrofugo, tali da
possedere una compattezza idonea a sopportare le trazioni del
parquet e consentire un adeguato ancoraggio. Il loro spessore
deve essere di almeno 18 mm per pavimentazioni con spessore 8÷14
mm; mentre per un pavimento da 22 mm di spessore occorre un pannello
spesso almeno 25 mm. I pannelli possono essere posti in opera
semplicemente appoggiati su una barriera a vapore a sua volta
stesa su un piano portante, il quale, se occorre, deve essere
termicamente isolato. I pannelli possono anche essere inchiodati
su una struttura lignea di supporto, previo opportuno dimensionamento
e verifica della sua capacità portante. Anche per i pannelli
vanno previsti sia il distacco dalle pareti perimetrali di almeno
5 mm sia i giunti di dilatazione per tutti i locali di dimensioni
importanti, dividendo la pavimentazione in campi di dimensioni
massime [(4x4) ÷ (6x6)] metri.
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